se nell'immobile locato ad uso attività professionale interviene lo scioglimento del contratto, spetta al professionista conduttore l'indennità per la perdita d'avviamento?
sì
sì, se l'attività sia stabilmente esercitata
no
sì, se l'attività vi era esercitata da un minimo di quattro anni
Il conduttore può recedere in qualunque momento dal contratto di locazione abitativa, ai sensi dell'art. 4 legge 392/78, indipendentemente dalle previsioni contrattuali?
no
sì, sempre
solo se ricorrono gravi motivi, dando comunque un preavviso di 6 mesi al locatore
solo dando un preavviso di 12 mesi al locatore
Quali tra le seguenti leggi riguardava l'equo canone?
l. 8 agosto 1992, n. 359
l. 9 dicembre 1998, n. 431
l. 27 luglio 1978, n. 392
l. 9 dicembre 1998, n. 481
I contratti di locazione di immobili ad uso abitativo previsti dalla L. 431/98 possono essere:
solo a canone convenzionale
solo a canone libero
sia a canone libero che a canone concordato
ad equo canone
È ammessa la sub locazione nei contratti di locazione ad uso abitativo ai sensi dell'art. 2 legge 392/78?
sì, basta renderlo noto al locatore
no, se non vi è il consenso del locatore, salvo patto contrario
salvo patto contrario, il conduttore ha la facoltà di sublocare parzialmente l'immobile previa comunicazione al locatore
no, perché è espressamente vietata dalla legge
A favore del convivente di fatto è prevista la successione nel contratto di locazione?
no
sì
solo in presenza di figli
no, ma è prevista una prelazione per la conclusione di un nuovo contratto
Nella locazione di immobili ad uso abitativo, qualora si verifichi la morte del conduttore:
si scioglie il contratto
il coniuge e i figli legittimi
succedono il coniuge, gli eredi, parenti e affini abitualmente conviventi e il convivente more uxorio
succede il coniuge se ha figli minori
Nella locazione di immobili ad uso commerciale è previsto il diritto di prelazione?
sì, sia nel caso di vendita del locale che nel caso di nuova locazione
sì, solo nel caso di vendita del locale
sì, solo nel caso di nuova locazione
non è previsto in nessun caso
I contratti di locazione di immobili ad uso commerciale sono disciplinati dalla:
l. 15 febbraio 1978, n. 25
l. 27 luglio 1978, n. 392
l. 25 marzo 2001, n. 392
l. 9 dicembre 1998, n. 481
Il conduttore, che ha eseguito addizioni sulla cosa locata, alla fine della locazione:
ha l'obbligo di toglirle senza recare nocumento della cosa
ha diritto di toglierle, salvo che il proprietario lo obblighi a lasciarle
ha diritto di toglierle qualora ciò possa avvenire senza nocumento alla cosa
deve risarcire i danni perché è vietato fare addizioni alla cosa locata