In quale caso spetta la doppia indennità di avviamento nelle locazioni commerciali?
non è prevista la doppia indennità
nel caso in cui, entro un anno dalla disdetta da parte del locatore, quest'ultimo apra un'attività simile o uguale a quella del locatario uscente
nel caso in cui sia il locatario a decidere di recedere dal contratto
nel caso di contratto nullo
La L. 431/98:
disciplina solo i contratti a canone concordato
disciplina sia la locazione di immobili urbani ad uso abitativo che immobili ad uso commerciale
disciplina solo la locazione di immobili urbani ad uso abitativo
disciplina l'equo canone
se nell'immobile locato ad uso attività professionale interviene lo scioglimento del contratto, spetta al professionista conduttore l'indennità per la perdita d'avviamento?
sì
sì, se l'attività sia stabilmente esercitata
no
sì, se l'attività vi era esercitata da un minimo di quattro anni
A favore del convivente di fatto è prevista la successione nel contratto di locazione?
no
sì
solo in presenza di figli
no, ma è prevista una prelazione per la conclusione di un nuovo contratto
I contratti di locazione di immobili ad uso abitativo previsti dalla L. 431/98 possono essere:
solo a canone convenzionale
solo a canone libero
sia a canone libero che a canone concordato
ad equo canone
I contratti di locazione di immobili ad uso commerciale sono disciplinati dalla:
l. 15 febbraio 1978, n. 25
l. 27 luglio 1978, n. 392
l. 25 marzo 2001, n. 392
l. 9 dicembre 1998, n. 481
Quali tra le seguenti leggi riguardava l'equo canone?
l. 8 agosto 1992, n. 359
l. 9 dicembre 1998, n. 431
l. 27 luglio 1978, n. 392
l. 9 dicembre 1998, n. 481
Il conduttore può recedere in qualunque momento dal contratto di locazione abitativa, ai sensi dell'art. 4 legge 392/78, indipendentemente dalle previsioni contrattuali?
no
sì, sempre
solo se ricorrono gravi motivi, dando comunque un preavviso di 6 mesi al locatore
solo dando un preavviso di 12 mesi al locatore
Il locatore è tenuto a garantire il conduttore delle molestie arrecate da terzi che diminuiscono l'uso o il godimento del bene?
no, fatto salva la facoltà del conduttore di agire in nome proprio
solo da terzi che pretendano di avere diritti sulla cosa
no, mai
no, ma deve autorizzare il conduttore ad agire perché cessino le molestie