Nella locazione ad uso non abitativo di un immobile la durata:
non è mai inferiore a 9 anni
è sempre superiore a 9 anni
non può essere inferiore a 6 anni per le attività industriali, commerciali, artigianali, di interesse turistico o per l'esercizio di lavoro autonomo e non può essere inferiore a 9 anni per le attività alberghiere
non ha limiti inferiori o superiori essendo sempre il frutto di una libera pattuizione fra le parti
La legge n. 431 del 1998 e il DM del 30/12/2002 normano:
la locazione di tutti gli immobili
la locazione di tutti le abitazioni di proprietà privata
la locazione di tutti le abitazioni di proprietà privata ad eccezione di quelle corrispondenti alle categorie catastali A/1 A/8 ed A/9
Le leggi citate non sono più operanti ed il mercato è libero da vincoli di carattere normativo
Il saggio di capitalizzazione per i beni immobili potrebbe essere molto più contenuto rispetto al tasso d'interesse finanziario percepibile dagli investimenti di capitale monetario, per quale tra queste ragioni?
perché l'interesse preteso dall'investitore è tanto più alto quanto minore è la rischiosità dell'investimento
perché i due tipi di investimento si rivolgono a investitori diversi
perché l'investimento immobiliare è considerato meno sicuro e più rischioso dell'investimento mobiliare
perché l'investimento immobiliare è storicamente considerato più sicuro nel lungo periodo rispetto all'investimento monetario
L'usufruttuario può locare i beni su cui esercita il suo diritto e in caso di scadenza dei termini del diritto di usufrutto:
la locazione si estingue entro l'anno, qualunque sia la durata contrattuale
la locazione si estingue entro il quinquennio successivo, qualunque sia la durata contrattuale
la locazione si estingue solo alla scadenza del contratto
la locazione si estingue immediatamente con la scadenza dei termini del diritto di usufrutto
In condizioni di ordinarietà, uno dei presupposti per l'applicazione della stima per capitalizzazione del reddito è che l'imprenditore agricolo abbia un tornaconto uguale a:
Zero
5% della PLV
8% della PLV
10% della PLV
Il valore complementare di un bene:
corrisponde alla differenza tra il valore del bene considerato nella sua interezza e il valore della parte residua
è la differenza tra il suo valore attuale di mercato e il valore di mercato della parte ablata
è la somma tra il valore di mercato del bene attuale e quello della sua parte residua E [ ] è la differenza tra il suo valore attuale di mercato e il valore di costo della parte residua
Il valore di sopraelevazione può definirsi come:
Un particolare valore supplementare
Un particolare valore di riproduzione
Un particolare valore di trasformazione
Un particolare valore di capitalizzazione
Nella tipologia di contratto convenzionato, generalmente
la durata minima è più elevata e l'affitto massimo è più basso
la durata minima prevista è più bassa e l'affitto è più alto
la durata minima è più elevata e l'affitto massimo esigibile è più elevato
la durata minima prevista è più bassa e l'affitto medio unitario risulta più basso di quello normalmente stipulato in regime libero
La locazione degli immobili ad uso abitativo è oggi normata dalle seguenti leggi:
legge n. 431 del 1998 e DPR 327 del 2001
legge n. 431 del 1998 (legge Zagatti) integrata dal D.M del 30/12/2002
legge 432 del 1998
D.M. del 30/12/2002
I danni cagionati da colpa grave dell'assicurato:
sono sempre risarcibili
non sono mai risarcibili
non sono risarcibili salvo patto contrario tra assicurato e assicurazione