è un normale adempimento burocratico, e solo in alcuni casi può essere dannoso.
esiste ed è riferito alla sfera personale del fallito.
è stato abrogato con la riforma del 2006.
La revocatoria fallimentare:
è l'azione legale a favore dei creditori esercitata dal curatore per far revocare atti e transazioni avvenuti nei 6 mesi o nell'anno antecedenti al fallimento.
è l'azione che esercita il giudice delegato.
è l'azione per recuperare crediti successivi al fallimento.
Se fallisce una s.n.c.:
l'amministratore viene iscritto nel pubblico registro dei falliti.
falliscono tutti i soci.
il socio di maggioranza perde la capacità processuale.
Il concordato preventivo:
prevede un accordo tra i creditori e il debitore se quest'ultimo riesce a garantire almeno il 20% dei crediti chirografari e la totalità di quelli privilegiati (salvo eccezioni).
è un accordo che mira a soddisfare i creditori almeno nella misura del 20%.
è un accordo che mira a soddisfare i creditori nella misura del 30%.
Se il fallito viene condannato per bancarotta fraudolenta:
può iscriversi in qualsiasi ruolo professionale dopo almeno 2 anni.
non viene cancellato dai ruoli professionali.
prima di iscriversi in qualsiasi ruolo professionale deve ottenere, oltre che la riabilitazione civile, anche quella penale.
L'ipoteca su determinati beni comporta per il creditore:
un privilegio speciale.
un diritto di credito successivo alla chiusura di fallimento.
un diritto di prelazione nel riparto dell'attivo fallimentare.
Il riparto dei crediti nel fallimento avviene:
in base ai diritti di prelazione per i creditori privilegiati e, secondo il principio della par condicio creditorum, per i creditori chirografari.
secondo un piano di riparto progressivo.
secondo il principio della competenza economica.
Le procedure concorsuali prevedono:
il concorso di più creditori che agiscono nell'interesse comune nei confronti di un imprenditore insolvente.
il recupero dei crediti di società finanziarie.
la costituzione di società per il recupero dei crediti.
L'amministrazione straordinaria per le grandi imprese in crisi, in cui è previsto un piano di ristrutturazione, si applica:
se l'azienda occupa almeno 300 dipendenti da un mese.
se l'azienda occupa almeno 150 dipendenti da un anno.
se l'azienda occupa almeno 200 dipendenti da almeno un anno.
L'istituto della riabilitazione civile:
non esiste più dall'entrata in vigore della riforma del fallimento del 2006.
può essere applicato decorsi almeno 5 anni dalla chiusura del fallimento.
può essere applicato decorsi almeno 10 anni dalla chiusura del fallimento.