è l'azione legale a favore dei creditori esercitata dal curatore per far revocare atti e transazioni avvenuti nei 6 mesi o nell'anno antecedenti al fallimento.
è l'azione che esercita il giudice delegato.
è l'azione per recuperare crediti successivi al fallimento.
L'ipoteca su determinati beni comporta per il creditore:
un privilegio speciale.
un diritto di credito successivo alla chiusura di fallimento.
un diritto di prelazione nel riparto dell'attivo fallimentare.
Il fallimento viene dichiarato:
dal Tribunale Civile del luogo dove ha sede l'impresa.
dal giudice fallimentare.
dal tribunale del luogo di residenza dell'amministratore.
Se il fallito viene condannato per bancarotta fraudolenta:
può iscriversi in qualsiasi ruolo professionale dopo almeno 2 anni.
non viene cancellato dai ruoli professionali.
prima di iscriversi in qualsiasi ruolo professionale deve ottenere, oltre che la riabilitazione civile, anche quella penale.
Lo stato di insolvenza:
è lo stato in cui si trova un imprenditore inadempiente momentaneamente.
è l'impossibilità assoluta, da parte dell'imprenditore commerciale, di far fronte ai propri impegni di pagamento.
è lo stato in cui si trova l'obbligato che non paga il debito nel termine previsto.
Il concordato fallimentare segue:
il concordato preventivo.
la liquidazione aziendale.
il fallimento e lo chiude.
Le procedure concorsuali prevedono:
il concorso di più creditori che agiscono nell'interesse comune nei confronti di un imprenditore insolvente.
il recupero dei crediti di società finanziarie.
la costituzione di società per il recupero dei crediti.
L'Amministrazione straordinaria per le grandi imprese in crisi:
avviene con il concorso del T.A.R..
avviene con il concorso del Ministero delle Attività Produttive.
avviene sotto la vigilanza del Ministero del Tesoro.
Se fallisce una s.n.c.:
l'amministratore viene iscritto nel pubblico registro dei falliti.
falliscono tutti i soci.
il socio di maggioranza perde la capacità processuale.
L'azione "muciana":
è l'azione legale esperita nei confronti del coniuge del fallito, non in regime di comunione legale, per revocare gli acquisti di quest'ultimo, effettuati nei 5 anni antecedenti il fallimento che si presumono siano stati pagati con fondi sottratti all'impresa.
è l'azione diretta ad invalidare tutti gli atti del fallito antecedenti il fallimento.
è l'azione legale promossa dal curatore nei confronti di terzi che hanno acquistato beni dal fallito, prima della dichiarazione di fallimento.