disciplina la vita condominiale, attraverso norme che disciplinano i servizi e le parti comuni, l'attività dell'amministrazione e quella dell'assemblea condominiale
disciplina la vita condominiale, l'attività dell'amministrazione e quella dell'assemblea condominiale
disciplina la vita condominiale, l'attività dell'amministrazione e della tutela e del decoro dell'edificio
sono contenute le norme che disciplinano i servizi e le parti comuni, l'attività dell'amministratore i criteri per la partecipazione alle spese condominiali
In quale di questi casi non si può sciogliere la comunione?
Quando il bene è costituito da quote non eguali
Quando il bene oggetto della comunione, se diviso, cesserebbe di servire all'uso a cui è stato destinato
Quando nella comunione sono compresi beni di interesse storico e artistico
Quando tra i comproprietari vi è un minore
È valido il patto di rimanere in comunione?
Sì, ma per un periodo superiore a dieci anni
Sì, ma per un periodo inferiore a dieci anni
No
Sì, ma per un periodo massimo di cinque anni
La determinazione dei millesimi di proprietà generale in un condominio è eseguita attraverso:
Una serie di calcoli basati su indici contenuti nei manuali costruttivi.
Un semplice calcolo proporzionale
Una stima a vista delle varie unità immobiliari
Una vera e propria stima dell'intero condominio nella quale il perito applica il metodo estimativo
La delega in bianco che un condomino attribuisce ad un altro condomino in un'assemblea condominiale
consente al portatore della delega di votare in assemblea liberamente, senza alcun vincolo, a nome del delegante
consente al portatore della delega di votare in assemblea solo su alcuni argomenti ma non su altri all'ordine del giorno, a nome del delegante
consente al portatore della delega di votare in assemblea secondo le indicazioni precise fornitegli dal delegante su ogni argomento all'ordine del giorno
non è consentito tale tipo di delega
Per la determinazione delle superfici virtuali:
si esegue esclusivamente la misura delle superfici reali che diventano virtuali senza uso di coefficienti
si misurano le superfici reali delle unità condominiali e vi si sommano le superfici comuni
si parte dalle superfici reali delle singole unità condominiali e poi si utilizzano coefficienti
si utilizzano le superfici indicate in apposite autodichiarazioni formulate dei singoli condomini
Un regolamento condominiale di tipo "contrattuale" deve essere approvato dall'assemblea dei condomini?
Sì
Sì, perché è oggetto di una normale delibera dell'assemblea condominiale
Sì, perché in fase di approvazione ogni condomino può far valere il proprio punto di vista
No
Quali sono le spese a cui i condomini devono partecipare?
quelle necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni
quelle necessarie per la conservazione e il godimento della proprietà esclusiva, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni adottate a maggioranza
tutte quelle spese per i servizi utilizzati dai condomini in modo propozionale alle quote di uso
quelle necessarie per la conversazione e il godimento delle parti comuni, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni adottate a maggioranza o rese necessarie dall'applicazione di norme di legge
L'indennità di sopraelevazione è dovuta:
Al titolare del diritto di sopraelevazione
Al Comune che concede il permesso di fare il lavoro
Ai proprietari delle unità abitative del condominio da parte del titolare del diritto di sopraelevazione
Non è dovuta alcuna indennità E [ ] Dai proprietari delle unità abitative del condominio al titolare del diritto di sopraelevazione
Per la ripartizione delle spese per consumo di acqua potabile in un condominio il criterio più equo è:
ripartire le spese in proporzione al numero di persone che abitano stabilmente in ogni unità condominiale
ripartire le spese in base al consumo misurabile con contatori installati in ogni singola unità o in assenza di contatori volumetrici in base al n° di abitanti
ripartire le spese in base ai millesimi di proprietà particolare
ripartire le spese in modo uguale tra tutti i condomini ovvero dividendo il consumo totale per il numero delle unità