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Diritto tributario

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Diritto tributario
Ai fini dell'IMU, come si determina il valore imponibile degli immobili destinati a negozio (cat. catast. C/1) e quelli destinati a studi privati (cat. catast. A/10)?
  • Moltiplicando le rispettive rendite catastali aggiornate per 160
  • Moltiplicando le rendite catastali aggiornate, rispettivamente, per 80 e per 100
  • Moltiplicando le rendite catastali aggiornate, rispettivamente, per 55 e per 80
Con riferimento alle ritenute alla fonte, qual è la differenza fra quelle applicate a titolo di acconto e quelle applicate a titolo di imposta?
  • Nel primo caso il contribuente deve dichiarare il reddito lordo percepito e la ritenuta subita potrà essere detratta dell'imposta dovuta, mentre nel secondo caso il reddito percepito non dovrà essere dichiarato né sarà assoggettato ad ulteriore imposta
  • In entrambi i casi il reddito lordo percepito dovrà essere dichiarato, ma soltanto nel primo caso la ritenuta subita potrà essere detratta dall'imposta dovuta
  • Non vi è alcuna differenza fra i due casi, salvo l'obbligo di dichiarazione che vale soltanto nel secondo caso
Chi è assoggettato all'IRAP?
  • Chiunque possieda immobili o svolga attività professionali
  • Le sole società commerciali e le associazioni fra professionisti
  • Chiunque svolga un'attività assoggettata ad IVA (oltre agli enti pubblici)
Quali imposte sono chiamate "proporzionali"?
  • Quelle la cui aliquota percentuale è fissa
  • Quelle la cui aliquota percentuale varia al variare dell'imponibile
  • Quelle di importo fisso
Un imprenditore individuale operante nel settore dei servizi, i cui ricavi annui siano superiori a € 400.000,00 se durante un esercizio consegue perdite che superano gli altri suoi redditi, può portare l'eccedenza della perdita in diminuzione del reddito degli esercizi successivi?
  • Sì, in ogni caso
  • Sì, ma la perdita va detratta soltanto dai redditi di impresa e l'eccedenza può essere detratta negli anni successivi (non oltre il quinto) soltanto dai redditi della stessa categoria
  • No, mai
Le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande (diverse da quelle sostenute per il personale in trasferta), effettuate da imprese o professionisti, inerenti all'esercizio dell'attività da essi svolta, sono deducibili dal reddito, ai fini dell'IRPEF o dell'IRES?
  • No, non sono deducibili affatto
  • Sì, sono deducibili nella misura del 75 % del loro importo
  • Sì, sono totalmente deducibili
Con riferimento alle imprese, di regola, l'IVA pagata sugli acquisti è totalmente detraibile dall'IVA dovuta sulle vendite. In quali dei casi indicati tale regola non si applica?
  • Nel caso di acquisti intracomunitari
  • Nel caso di acquisti esenti
  • Nel caso di acquisti di beni strumentali ammortizzabili
Qualora i registri contabili siano tenuti con sistemi meccanografici, in quale caso la tenuta degli stessi si considera fiscalmente regolare?
  • Quando i dati inseriti non sono trascritti, nei termini stabiliti, su supporto cartaceo
  • Quando i dati inseriti, pur non essendo trascritti su supporto cartaceo, risultano aggiornati su supporto magnetico
  • Quando i dati relativi agli esercizi passati risultino trascritti su supporto cartaceo e quelli dell'esercizio corrente risultino aggiornati su supporto magnetico
La vendita di un immobile ad uso di abitazione da parte di un'impresa costruttrice, dopo 5 anni dalla data di ultimazione della costruzione, a quali imposte è assoggettato?
  • Soltanto all'IVA (in base alla fattura emessa dall'impresa venditrice)
  • Alle imposte di registro, catastale e ipotecaria in misura proporzionale
  • All'IVA (in base all'imponibile risultante dalla fattura emessa dall'impresa venditrice), nonché alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa
Qual è il termine per il versamento dell'IVA dovuta a conguaglio di fine anno?
  • Il 5 febbraio dell'anno successivo
  • Il 5 marzo dell'anno successivo
  • Il 16 marzo dell'anno successivo, ovvero, per i contribuenti obbligati alla presentazione del Mod. "UNICO", il termine è quello stabilito per i versamenti dovuti in base al Mod. "UNICO", con la maggiorazione dello 0,40 % per ogni frazione di mese successivo al 16 marzo
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