Quale normativa ha regolato in passato l'esercizio dell'attività di mediazione?
La L. 3 febbraio 1989, n. 39, il regolamento di attuazione (D.M. 213 dicembre 1990, n. 452) e gli artt. 1754-1765 c.c.
La L. 4 dicembre 1988, n. 25, ed il successivo regolamento di attuazione
Nessuna, in quanto l'attività non era soggetta a specifica normativa di legge o di regolamento
Quale organo adotta i provvedimenti disciplinari nei confronti del mediatore, regolarmente iscritto, che abbia violato gli obblighi derivanti dalla sua attività?
La Giunta della Camera di Commercio
Il Prefetto
Il Ministero dello Sviluppo Economico
Il mandato generale:
Comprende tutti gli atti di ordinaria amministrazione ed anche quelli eccedenti l'ordinaria amministrazione
Non comprende gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione se non sono indicati espressamente
Non può in nessun caso comprendere gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione
Qualora il mediatore svolga l'attività in forma societaria, deve nominare obbligatoriamente un preposto?
Sì, in ogni caso
No, mai
Soltanto nel caso in cui sia legale rappresentante di più società
Dove può esercitare il mediatore la sua attività?
Soltanto nella provincia in cui risiede
Soltanto nella regione in cui risiede
Su tutto il territorio nazionale
L'emissione di un assegno a vuoto è ostativo all'esercizio dell'attività di mediazione?
No, in nessun caso in quanto è stato depenalizzato
Sì
Sì, qualora l'assegno a vuoto abbia un importo superiore ad euro 15000
Il mandatario senza rappresentanza agisce:
In nome proprio e per conto proprio
In nome e per conto del mandante
In nome proprio e per conto del mandante
Nel mandato con rappresentanza diretta il mandatario agisce:
In nome proprio e per conto del rappresentato
In nome e per conto del rappresentato
In nome proprio e per conto proprio
In quali casi il mediatore risponde dell'esecuzione dell'affare?
In nessun caso
Sempre
Nelle ipotesi in cui non manifesti ad un contraente il nome