Ha per oggetto cose mobili ed immobili produttivi.
Ha per oggetto cose mobili ed immobili non produttivi.
Ha per oggetto cose immobili non produttivi.
Ha per oggetto locali ad uso civile e non commerciale.
Le conseguenze della vessatorietà nei contratti:
Il contratto si annulla.
Il consumatore ha diritto al rimborso delle spese fino a quel momento sostenute.
Il consumatore può chiedere il risarcimento del danno.
La clausola vessatoria è inefficace ma il contratto rimane efficace per tutto il resto.
L'intervento di più mediatori nell'affare dà ad ognuno il diritto alla stessa quota di provvigione?
No, dovendo detta quota essere rapportata all'entità ed all'importanza dell'opera prestata da ciascuno.
Sì.
Sì, solamente se sono d'accordo tutti i mediatori intervenuti nell'affare.
Sì, ma solo per l'acquisto di immobili ad uso commerciale.
Chi è il mediatore professionale?
È un libero professionista.
È colui che svolge l'attività di mediazione in modo discontinuo ed occasionale.
È colui che svolge la mediazione in affari come attività principale e stabile.
È colui che svolge la sua attività solo per persone giuridiche.
I contratti di locazione commerciale:
Sono regolati dalla Legge n. 431/98.
Sono regolati dalla Legge n. 241/90.
Sono regolati dalla Legge n. 359/92.
Sono regolati dalla Legge n. 392/78.
Con il diritto di superficie:
Si mantiene separata la proprietà del suolo da quella della costruzione.
Il proprietario della costruzione deve necessariamente essere anche proprietario del suolo.
Il proprietario del suolo è anche proprietario della costruzione.
Si ha il diritto di prelazione sull'acquisto della costruzione.
Che cos'è l'usufrutto?
È il diritto di godere di una cosa altrui, rispettandone la destinazione economica.
Consiste in un peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario.
È il diritto del proprietario di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri, che ne acquista la proprietà.
È il diritto di coltivare un terreno non edificabile.
La Legge n. 431/1998 che detta la nuova disciplina sulle locazioni di immobili adibiti ad uso abitativo, ha introdotto i cosiddetti "contratti-tipo". In essi:
Il canone è stabilito dal mediatore immobiliare.
Le condizioni contrattuali sono lasciate alla libera determinazione delle parti.
Il canone non può essere superiore al 3,85% del valore convenzionale dell'immobile.
Il valore del canone, la durata e le altre condizioni contrattuali sono stabiliti sulla base di quanto previsto in appositi accordi definiti fra le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Una clausola contrattuale può definirsi vessatoria quando:
Determina a carico di terzi un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Determina a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Determina a carico del professionista un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Determina contestualmente a carico di entrambe le parti un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
In tema di locazione di immobili urbani è possibile la cosiddetta autoriduzione del canone?