Una clausola contrattuale può definirsi vessatoria quando:
Determina a carico di terzi un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Determina a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Determina a carico del professionista un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Determina contestualmente a carico di entrambe le parti un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Nel mandato senza rappresentanza:
Il mandatario agisce per conto del mandante, ma in nome proprio.
Il mandatario ha, in base ad una procura, il potere di "spendere il nome" del mandante, impegnandolo nei confronti dei terzi.
Il mandatario agisce in nome e per conto proprio.
Il mandatario ha solo poteri di agire per conto di persone giuridiche.
Qual è la durata minima dei contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, stipulati liberamente dalle parti?
4 anni.
2 anni.
3 anni.
6 anni.
Quale fra questi non è un requisito essenziale del contratto?
La durata.
L'accordo o consenso delle parti.
La causa.
La condizione.
La normativa sulle clausole vessatorie si applica:
Nei contratti stipulati tra professionisti e un consumatore.
Nei contratti stipulati tra professionisti.
Nei contratti stipulati tra consumatori.
Nei contratti di affitto d'azienda.
La girata di un titolo di credito trasferisce i diritti inerenti al titolo?
Solo se assegno circolare.
No.
Sì.
Solo se cambiale tratta.
La proprietà:
È un diritto reale assoluto.
È un diritto reale relativo.
È un diritto reale di godimento.
È un diritto di garanzia sul bene.
Che cosa significa che il venditore è tenuto a garantire il compratore dall'evizione della cosa venduta?
Il venditore deve garantire che la cosa venduta non appartenga ad altri o che altri non vantino diritti reali sulla cosa stessa.
Il venditore risponde del perimento della cosa venduta dovuto a caso fortuito, fino alla consegna.
Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia esente da vizi.
Se venditore deve garantire la provenienza della cosa venduta.
La Legge n. 431/1998 che detta la nuova disciplina sulle locazioni di immobili adibiti ad uso abitativo, ha introdotto i cosiddetti "contratti-tipo". In essi:
Il canone è stabilito dal mediatore immobiliare.
Le condizioni contrattuali sono lasciate alla libera determinazione delle parti.
Il canone non può essere superiore al 3,85% del valore convenzionale dell'immobile.
Il valore del canone, la durata e le altre condizioni contrattuali sono stabiliti sulla base di quanto previsto in appositi accordi definiti fra le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Nel caso in cui il locatore può recedere dal contratto la comunicazione al conduttore deve contenere un preavviso di almeno: