Il contratto con il quale si cede in uso gratuito e per un tempo determinato un appartamento adibito ad abitazione è un contratto di:
uso
locazione
comodato
Cosa si intende per risoluzione del contratto ?
che il contratto non produce più effetti
che il contratto è stato interamente eseguito
che l'esecuzione del contratto è temporaneamente sospesa
Quando la società di factoring si assume il rischio del mancato pagamento dei crediti il contratto di factoring si dice:
pro-soluto
pro-sollevato
pro-solvendo
Quali contratti disciplina la legge n. 431/1998?
i contratti a canone convenzionale
i contratti di locazione di immobili urbani ad uso abitativo e di immobili ad uso commerciale
i contratti di locazione di immobili urbani ad uso abitativo
Qualora venga richiesta la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, la controparte:
non può opporsi
può opporsi offrendo però il risarcimento dei danni
può opporsi offrendo una modifica sufficiente a ricondurre ad equità le condizioni del contratto
Che cosa si intende per transazione?
un accordo precontrattuale
un contratto a titolo gratuito
un contratto per porre fine ad una controversia con reciproche concessioni
Cosa si intende per responsabilità pre-contrattuale?
l'inadempimento contrattuale
un illecito penale
la mancata osservanza del principio di correttezza nel corso delle trattative
Quando si ha il mandato senza rappresentanza?
quando le parti sono unite da vincoli di parentela
quando per trasferire in capo al mandante gli effetti dell'atto, è necessario un altro negozio giuridico
se si tratta di rappresentanza legale
Nelle locazioni di carattere stagionale stipulate per la durata di un solo anno, il locatore è obbligato a locare l'immobile allo stesso conduttore per la stessa stagione nell'anno successivo?
no
sì, perché il contratto non può essere stipulato per una durata inferiore a sei anni
sì, ma soltanto se il conduttore richiede il rinnovo prima della scadenza annuale
E' prevista la possibilità per il condomino di rinunciare all'utilizzo delle parti comuni, come, per esempio, l'impianto di riscaldamento e di condizionamento?
no, perché l'utilizzo delle parti comuni, per definzione, non è mai rinunciabile
sì, è possibile la rinunica, ma soltanto qualora non derivino notevoli squilibri di funzionamento né aggravi di spesa per gli altri condomini.
sì, è possibile la rinunica ma solo qualora l'assemblea non si opponga